Dalla sperimentazione al sistema: il convegno dell’Agenzia IURA sulla valutazione di base nella riforma della disabilità

13 Ottobre 2026

Nei giorni scorsi, nella prestigiosa Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è svolto il convegno nazionale “Dalla sperimentazione al sistema: la valutazione di base nella riforma della disabilità”, promosso dall’Agenzia IURA.

Una sede istituzionale di particolare rilievo ha fatto da cornice a una giornata intensa, caratterizzata da un confronto qualificato, concreto e multidisciplinare su uno dei passaggi più significativi della riforma introdotta dal Decreto legislativo n. 62/2024.

L’incontro è nato dalla necessità di approfondire una riforma che, soprattutto con riferimento alla valutazione di base e al nuovo modello di accertamento della condizione di disabilità, è destinata a modificare profondamente le modalità attraverso le quali vengono riconosciuti i diritti e costruiti i percorsi di presa in carico delle persone con disabilità.

L’obiettivo dell’Agenzia IURA è stato quello di contribuire a rendere più comprensibili i contenuti della riforma, favorendo un confronto diretto tra istituzioni, professionisti, mondo associativo e persone con disabilità.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente dell’Agenzia IURA, Franco Lepore, che ha richiamato un concetto fondamentale: non dobbiamo avere paura della sperimentazione.

Una sperimentazione serve proprio a sperimentare, verificare, ascoltare e, quando necessario, correggere.

È quindi fisiologico che, nel passaggio dalla norma alla sua concreta applicazione, possano emergere criticità, difficoltà interpretative, problemi organizzativi o aspetti che richiedono interventi di miglioramento.

Il punto decisivo è avere la capacità di individuarli e, soprattutto, la volontà di affrontarli.

La fase sperimentale rappresenta, in questa prospettiva, un’opportunità importante per comprendere ciò che funziona, ciò che deve essere migliorato e ciò che, invece, rischia di creare nuove difficoltà alle persone con disabilità.

Il vero obiettivo non può essere semplicemente quello di applicare una nuova procedura, ma quello di costruire un sistema in grado di rendere più effettivi e concretamente esigibili i diritti.

Nel corso della mattinata, l’Avv. De Robertis, esperto per il Ministero per le Disabilità, ha illustrato il nuovo accertamento della valutazione di base alla luce del D.Lgs. n. 62/2024, soffermandosi sui principi, sulle procedure e sui diversi attori coinvolti nel nuovo sistema.

Un intervento che ha consentito di inquadrare la riforma nel suo complesso, mettendo in evidenza il cambiamento di prospettiva che accompagna il nuovo modello di valutazione.

Il Direttore centrale per le prestazioni della disabilità dell’INPS, Filippo Bonanni, ha quindi affrontato il tema del passaggio dalla tutela all’inclusione, ponendo l’accento sul ruolo che i diritti devono assumere nella vita concreta delle persone con disabilità.

Una prospettiva che richiama uno degli elementi qualificanti della riforma: l’esigenza di superare una visione esclusivamente medico-amministrativa della disabilità per orientare il sistema verso una maggiore considerazione della persona, dei suoi bisogni e della sua partecipazione alla vita sociale.

Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dall’intervento del Dirigente dell’area medico-legale dell’INPS, Lorenzo Leoncini, che, partendo dallo stato dell’arte della sperimentazione, ha presentato i primi dati provenienti dai territori coinvolti e i primi risultati emersi dall’applicazione del nuovo modello.

I dati della sperimentazione rappresentano infatti uno strumento indispensabile per comprendere come la riforma stia funzionando nella pratica.

Dietro ogni procedura, tuttavia, ci sono persone, famiglie e professionisti che devono poter comprendere il sistema e orientarsi al suo interno.

Per questo motivo, la fase sperimentale assume un’importanza particolare: consente di confrontare il modello delineato dalle norme con la sua concreta applicazione nei territori e di verificare se gli strumenti introdotti siano effettivamente in grado di raggiungere gli obiettivi dichiarati.

Il Consigliere dell’Agenzia IURA, Mario Girardi, ha affrontato il tema del certificato medico introduttivo, analizzandone i nuovi contenuti e soffermandosi sulle principali criticità applicative.

Si tratta di un passaggio particolarmente importante nel nuovo procedimento, dal momento che la qualità e la completezza delle informazioni iniziali possono incidere sull’intero percorso di valutazione.

Anche in questo caso, l’esperienza concreta della sperimentazione può contribuire a far emergere eventuali difficoltà e a individuare soluzioni capaci di rendere il procedimento più semplice, uniforme ed efficace.

Il Dott. Massimo Martelloni, membro della Commissione disabilità del Ministero della Salute, ha illustrato i decreti attuativi della riforma, con particolare riferimento alla valutazione delle patologie oggetto della sperimentazione.

Un approfondimento che ha consentito di entrare nel merito degli strumenti tecnici attraverso i quali il nuovo modello viene concretamente applicato e di comprendere il rapporto tra le disposizioni normative e i criteri utilizzati nell’attività valutativa.

L’Avv. Giuliana Anatrella ha quindi illustrato i nuovi criteri di valutazione delle condizioni di invalidità, cecità, sordità e disabilità, nonché della necessità di sostegno, soffermandosi sull’adozione dell’ICF – International Classification of Functioning, Disability and Health.

L’introduzione di una prospettiva maggiormente orientata al funzionamento della persona rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse della riforma.

Il passaggio da una valutazione concentrata prevalentemente sulla patologia a una considerazione più ampia del funzionamento della persona e della sua interazione con il contesto rappresenta infatti un cambiamento culturale oltre che metodologico.

La Dott.ssa Laura Giorico ha dedicato il proprio intervento al questionario WHODAS, illustrandone le finalità, le modalità di compilazione e le principali difficoltà operative.

Anche questo strumento si inserisce nella nuova impostazione della valutazione, contribuendo a raccogliere informazioni sul funzionamento della persona nei diversi ambiti della vita.

La sua applicazione concreta pone, tuttavia, questioni che devono essere attentamente monitorate, soprattutto per evitare che strumenti pensati per rendere la valutazione più completa possano tradursi, nella pratica, in ulteriori complessità procedurali.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle prospettive future della riforma, alla quale hanno partecipato i Presidenti di FAND, FISH, UICI ed ENS, insieme al Presidente dell’Agenzia IURA.

Il confronto ha consentito di portare all’interno della discussione istituzionale il punto di vista delle principali organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità.

È emersa con forza la necessità di accompagnare la sperimentazione con un monitoraggio attento e continuo, capace di raccogliere le esperienze provenienti dai territori e di trasformarle, quando necessario, in proposte correttive.

Nel corso della tavola rotonda, il Presidente dell’Agenzia IURA ha richiamato un altro elemento essenziale.

La riforma nasce da precisi riferimenti normativi e culturali e si colloca nel solco tracciato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Ma una buona legge, per quanto coraggiosa e innovativa, da sola non basta.

Occorre che le procedure siano comprensibili, accessibili e tempestive. Occorre che siano correttamente applicate. E, soprattutto, occorre che siano realmente capaci di produrre diritti esigibili.

Il convegno ha rappresentato un momento importante per fare il punto sulla sperimentazione e per contribuire a rendere più chiari i contenuti di una riforma che, per molti aspetti, presenta elementi di significativa innovazione.

Ma il vero banco di prova arriverà con l’entrata a regime del nuovo sistema, prevista dal 1° gennaio 2027.

Sarà allora che occorrerà verificare concretamente se il nuovo modello sarà in grado di mantenere le proprie promesse e di tradurre i principi della riforma in percorsi realmente accessibili ed efficaci.

I risultati non dovranno essere misurati soltanto attraverso il numero delle procedure introdotte, la loro complessità o la capacità del sistema di gestire le pratiche.

Dovranno essere misurati soprattutto attraverso un parametro molto più importante: la capacità della riforma di migliorare concretamente la vita delle persone con disabilità.

Perché il rischio, quando si parla di riforme amministrative e procedurali, è quello di concentrarsi sugli strumenti e di perdere di vista la finalità ultima.

Quella finalità è la persona.

La partecipazione registrata al convegno e la qualità del confronto hanno confermato quanto fosse necessario un momento di approfondimento come quello promosso dall’Agenzia IURA.

C’era bisogno di fermarsi, ascoltare, confrontarsi e provare a fare maggiore chiarezza su una riforma destinata a incidere profondamente sulla vita delle persone con disabilità.

Con questo convegno, l’Agenzia IURA ha voluto offrire un contributo concreto al dibattito sulla riforma, mettendo a confronto competenze diverse e creando uno spazio nel quale istituzioni, professionisti e rappresentanti delle persone con disabilità potessero dialogare sul funzionamento del nuovo sistema.

La sperimentazione dovrà servire anche a questo: ascoltare ciò che accade realmente nei territori e utilizzare quell’esperienza per migliorare il sistema prima della sua entrata a regime.

Sarà necessario continuare a monitorare l’applicazione della riforma, raccogliere le criticità, valorizzare le esperienze positive e proporre, quando necessario, i correttivi.

Perché una riforma può considerarsi davvero riuscita quando non si limita a cambiare le procedure, ma cambia in meglio la vita delle persone.

Ed è su questo terreno che, dal 1° gennaio 2027, sarà chiamata a misurarsi la riforma della disabilità.

 

A cura del Presidente Nazionale dell’Agenzia IURA, Avv. Franco Lepore

 

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024-05-03;62