3 Marzo 2026
Con l’emanazione del Decreto Legge 19 febbraio 2026, n. 19, il 1° marzo è partita la terza fase di sperimentazione della riforma della disabilità. In particolare la fase sperimentale già in atto in 20 province è stata estesa alle seguenti ulteriori 40 province:
Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vibo Valentia.
Si precisa che attualmente il procedimento per la valutazione di base potrà essere avviato nelle suddette province esclusivamente con la presentazione del nuovo certificato medico introduttivo che non dovrà essere più completato dalla domanda amministrativa attraverso i Patronati.
In queste nuove province la fase sperimentale riguarderà esclusivamente tre patologie: autismo, sclerosi multipla, diabete mellito di tipo 2.
Il Decreto Legge 19 febbraio 2026, n. 19 ha portato anche un’altra novità in merito alla composizione delle Commissioni Mediche. Pertanto si riepiloga di seguito la composizione delle Unità di Valutazione di Base.
UVB per la valutazione di persone con disabilità maggiorenni:
- un medico nominato dall’INPS, con il ruolo di presidente, specializzato in medicina legale, in medicina del lavoro o in altre specializzazioni equipollenti o affini o, nel caso non sia disponibile un medico con tali specializzazioni, un medico che abbia svolto attività per almeno un anno in organi di accertamento in materia assistenziale o previdenziale;
- un medico nominato dall’INPS;
- un professionista sanitario in rappresentanza delle Associazioni di categoria (ANMIC, UICI, ENS e ANFFAS);
- una figura professionale appartenente alle aree psicologiche e sociali.
UVB per la valutazione di persone con disabilità minorenni:
- un medico nominato dall’INPS, con il ruolo di presidente, specializzato in medicina legale, in medicina del lavoro o in altre specializzazioni equipollenti o affini o, nel caso non sia disponibile un medico con tali specializzazioni, un medico che abbia svolto attività per almeno un anno in organi di accertamento in materia assistenziale o previdenziale;
- un medico nominato dall’INPS;
- un professionista sanitario in rappresentanza delle associazioni di categoria (ANMIC, UICI, ENS e ANFFAS);
- una figura professionale appartenente alle aree psicologiche e sociali.
In ogni caso, almeno uno dei medici della Commissione deve essere in possesso di specializzazione in pediatria, in neuropsichiatria infantile o equipollenti o affini, o di specializzazione nella patologia che connota la condizione di salute della persona e, per tali fattispecie, il medico può partecipare alle unità di valutazione di base anche a distanza mediante video-collegamento.
La valutazione di base è definita con la partecipazione di almeno tre componenti, al cui numero può concorrere anche il professionista sanitario in rappresentanza delle Associazioni di Categoria, se presente. In caso di parità di voti, il voto del presidente della Commissione vale doppio.
Le Unità di Valutazione di base potranno essere presiedute anche da medici specializzati in medicina del lavoro o in altre specializzazioni equipollenti o affini. Nel caso non sia disponibile un medico con le suddette specializzazioni, l’INPS potrà nominare, come Presidente, un medico che abbia svolto per almeno un anno attività in organi di accertamento in materia assistenziale o previdenziale.
Da oggi le province coinvolte nella sperimentazione saranno pertanto 60, un campione significativo che consentirà di monitorare attentamente la procedura per l’accertamento della valutazione di base che entrerà a regime, salvo proroghe, il 1° gennaio 2027.
A cura dell’Avv. Franco Lepore, Presidente dell’Agenzia IURA
